Curricolo di Educazione Civica

A partire dall'anno scolastico 2020/2021 è stato introdotto l'insegnamento dell'Educazione Civica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Questo insegnamento è obbligatorio a partire dalle scuole dell'infanzia e, secondo quanto previsto dalla Legge 92/2019, avrà un proprio voto (o giudizio per l'Infanzia e la Primaria) con almeno 33 ore di insegnamento trasversale tra le discipline per ciascun anno di corso, da svolgersi nel monte ore complessivo annuale previsto dagli ordinamenti. In via ordinaria le ore di Educazione Civica sono svolte da uno o più docenti della classe o del Consiglio di classe; spetta al Collegio dei Docenti, sentite le proposte dei docenti della classe/consiglio di classe, la declinazione delle attività.
A seguito delle attività realizzate dalle scuole e tenendo conto delle novità normative intervenute, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, i curricoli di educazione civica si riferiscono a traguardi e obiettivi di apprendimento definiti a livello nazionale con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, all’educazione alla salute, all’educazione stradale, al contrasto al bullismo e cyberbullismo.
Le Linee guida, mirano innanzitutto a favorire e sviluppare nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana – riconoscendola non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come riferimento prioritario per identificare valori, diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese – nonché delle istituzioni dell’Unione Europea. Da qui il carattere fondamentale dei valori di solidarietà, di libertà, di eguaglianza nel godimento dei diritti inviolabili e nell’adempimento dei doveri inderogabili.
Il curricolo farà perno su tre nuclei concettuali che al loro interno si suddividono in Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze e in obiettivi di apprendimento come dettagliato nelle Linee Guida del 18 settembre 2024:

● 1. COSTITUZIONE, conoscenza della Carta Costituzionale, dei diritti e dei doveri, educazione alla legalità, alla solidarietà, contrasto alle violenze e ad ogni forma di discriminazione;
● 2. SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ, valorizzazione del lavoro, come principio cardine della nostra società, educazione alla sicurezza sul lavoro e alla salute ambientale educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio;
● 3. CITTADINANZA DIGITALE, capacità di un individuo di interagire consapevolmente e
responsabilmente con gli sviluppi tecnologici in campo digitale, nell'aiutare gli studenti a valutare criticamente dati e notizie in rete, approfondimenti in tema di privacy e tutela dei propri dati e identità personale, oltre ad adeguati focus che mirino a prevenire e contrastare attività di cyberbullismo.

La Legge dispone che l'insegnamento trasversale dell'Educazione Civica sia oggetto delle valutazioni periodiche e finali previste dal D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 per il primo ciclo e dal DPR 22 giugno 2009, n. 122 per il secondo ciclo.
La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti della classe e il Consiglio di Classe sono chiamati ad elaborare e ad avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica.

Per gli alunni della Scuola Primaria, in coerenza con quanto disposto dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, il docente coordinatore propone l’attribuzione di un giudizio elaborato tenendo a riferimento i criteri valutativi indicati nel PTOF, che viene riportato nel documento di valutazione.
Il combinato disposto dell’articolo 2, comma 5 e dell’articolo 1, comma 3 del D. Lgs. 62/2017, relativamente al primo ciclo di istruzione, prevede che la valutazione del comportamento “si riferisce allo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Patto educativo di corresponsabilità e i Regolamenti approvati dalle istituzioni scolastiche, ne costituiscono i riferimenti essenziali”. Si ritiene pertanto che, in sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe, si possa tener conto anche delle competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di educazione civica, così come introdotto dalla Legge, tanto nel primo quanto nel secondo ciclo di istruzione, per il quale il D. Lgs. n. 62/2017 nulla ha aggiunto a quanto già previsto dal D.P.R. n. 122/2009.